LUNC Burn e Supply: quando la riduzione dell’offerta crea davvero valore
Burn e supply — Quando ridurre l'offerta di LUNC crea davvero valore
Bruciare token riduce la supply. Ma questo, da solo, non dimostra che l'ecosistema stia diventando più forte.
Nelle prime due lezioni abbiamo costruito la base della strategia: prima Terra Classic come ecosistema, poi LUNC come posizione capace di partecipare alla rete attraverso self-custody e staking.
Ora arriviamo a uno dei temi più conosciuti e discussi dell'intera storia di Terra Classic: il burn.
Per molto tempo il numero di LUNC bruciati è stato utilizzato come una delle metriche principali per raccontare il possibile recupero dell'ecosistema.
La riduzione dell'offerta ha certamente un significato economico. Ma il Digital Ecosystems Method mi porta a fare una domanda ulteriore:
Supply: il punto di partenza
La supply rappresenta la quantità di token esistente all'interno del sistema economico di LUNC.
Quando dei token vengono inviati definitivamente a un indirizzo dal quale non possono più essere utilizzati, vengono rimossi dalla disponibilità economica.
Questo è il principio alla base del burn: ridurre permanentemente una parte dell'offerta.
In termini puramente matematici il meccanismo è semplice. Meno token disponibili significa una supply inferiore.
Ma da qui a concludere che ogni burn aumenti automaticamente il valore dell'asset c'è una distanza enorme.
Il limite della narrativa “più burn = più valore”
Il valore di un asset non dipende soltanto dall'offerta.
Esiste anche la domanda.
Una supply può diminuire mentre contemporaneamente diminuiscono utenti, transazioni, applicazioni e interesse economico verso la rete.
In uno scenario del genere il burn continuerebbe a esistere, ma non sarebbe sufficiente a dimostrare che l'ecosistema sta creando più valore.
Non tutti i burn raccontano la stessa storia
Per questo considero importante separare i token bruciati in base alla loro origine.
Una futura analisi strutturata di Terra Classic dovrebbe poter distinguere categorie differenti.
La metrica che mi interessa: Economic Burn
Economic BurnNel mio metodo voglio introdurre una distinzione precisa: considero Economic Burn il burn generato come conseguenza di utilizzo reale dell'ecosistema.
Non è quindi sufficiente che qualcuno decida di distruggere token.
Mi interessa soprattutto quando il processo nasce da utenti che utilizzano un servizio, un'applicazione, un protocollo o un'infrastruttura.
In questo caso il burn non è solamente un evento di riduzione della supply.
Diventa anche una traccia dell'attività economica che sta avvenendo sulla rete o attorno alla rete.
La supply diminuisce, ma il burn non dimostra necessariamente che qualcuno abbia utilizzato un prodotto o un servizio.
La supply diminuisce come conseguenza di una funzione economica.
Perché questa distinzione cambia l'analisi
Immaginiamo due periodi nei quali vengano bruciati esattamente gli stessi LUNC.
Nel primo caso quasi tutto il burn deriva da iniziative volontarie.
Nel secondo una parte crescente deriva dall'utilizzo di applicazioni, protocolli e servizi.
Il numero finale dei token distrutti potrebbe essere identico.
Ma dal punto di vista strutturale i due scenari raccontano ecosistemi molto diversi.
L'origine del burn può aiutarci a misurare la qualità economica di quella riduzione.
Un piccolo esempio: le LUNC Burn Ads
Anche Rendite Digitali sta sperimentando questo principio.
Negli articoli dedicati a Terra Classic utilizzo le LUNC Burn Ads di StatsBin.
Il traffico Web2 prodotto dai contenuti può quindi generare impression pubblicitarie collegate a un sistema economico denominato in LUNC.
È un esempio interessante perché crea un ponte tra due mondi:
Il valore prodotto sarà misurato nel tempo insieme alle altre componenti dell'ecosistema Rendite Digitali.
Il burn deve essere confrontato con l'attività
Per questo, quando analizzerò l'evoluzione della supply, non voglio osservare il burn da solo.
Voglio confrontarlo con variabili come:
- transazioni della rete;
- wallet attivi;
- utilizzo delle applicazioni;
- volume economico on-chain;
- commissioni generate;
- attività dei protocolli;
- origine dei token effettivamente bruciati.
Solo così possiamo iniziare a distinguere una riduzione della supply prodotta principalmente dalla narrativa da una riduzione alimentata dall'utilizzo reale.
Structure over Hype applicato al burn
Il burn è probabilmente uno degli esempi migliori per spiegare il principio Structure over Hype.
Un grande numero può attirare attenzione.
Ma la domanda strutturale deve andare più in profondità:
Una decisione volontaria? Una campagna? Una transazione? Un'applicazione? Un protocollo? Una vera attività economica?
Quando iniziamo a rispondere a queste domande, il burn smette di essere soltanto una cifra.
Diventa una metrica da interpretare.
Chi decide come evolve questa economia?
Abbiamo costruito una posizione, l'abbiamo portata on-chain e abbiamo iniziato a interpretare supply e burn.
Ma una blockchain non evolve automaticamente.
Esistono validator, delegazioni, proposte e votazioni che determinano molte delle decisioni che riguardano la rete.
La prossima domanda diventa quindi: chi protegge Terra Classic e chi decide dove deve andare?
Sarà il tema della Lezione 4 — Validator e governance: chi protegge e decide Terra Classic.
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